Piante ornamentali: Punto Garden di Mirko Ravicini

Se non sapete come dare una ventata di freschezza in casa, la soluzione giusta potrebbe essere utilizzare le piante ornamentali e complementi d’arredo. Il colore dei fiori infatti non solo porta vivacità ma anche energia, diventando letteralmente una parte essenziale dell’arredamento di ogni appartamento. Ce lo ricorda Mirko Ravicini, blogger abruzzese a capo dell’azienda Punto Garden di Mirko Ravicini.

Portare in casa una pianta ornamentale è sicuramente meglio di un semplice mobile, poiché dare un tocco “green” alla casa aumenta la sensazione di freschezza ma in particolare diminuisce notevolmente lo stress. Se durante le calde stagioni i fiori rendono vivaci le stanze, durante l’inverno daranno una sensazione più calda e accogliente delle mura domestiche. Una delle motivazioni principali per inserire delle piante in casa è la semplice estetica: è certamente una motivazione banale ma, scrive Mirko Ravicini, i profumi che questi fiori portano nelle stanze sono incredibili, non c’è nessun incenso che tenga, inoltre le piante da interno permettono di arredare con una somma minima e allo stesso tempo valorizzano completamente la casa.

Gli incredibili colori delle piante non fanno altro che lasciar spazio alla creatività, d’altronde una casa arredata in una certa maniera e con determinati elementi cromatici può ribaltare completamente l’aspetto di ogni singola pianta. Molto dipenderà anche dalla tipologia di appartamento: se la casa è in stile scandinavo, ovvero con tonalità abbastanza neutre, sarebbe consigliato usare una paletta cromatica per dare un elemento di “rottura”. Altro aspetto da non dimenticare è quello salutare: le piante purificano l’aria e aggiungendo un po’ di verde in casa si potrà avere un cambio di ossigeno continuo, che aumenta la sensazione di benessere e felicità, aspetti che non dovrebbero mancare da nessuna parte. 

Non a tutti però piace l’idea delle piante ornamentali e per questa ragione si affidano ai complementi d’arredo. Ma cosa sono effettivamente? Scrive Mirko Ravicini che, in poche parole, non sono altro che degli accessori che sono complementari ai mobili. Avete un divano in salotto? Tutti i tavolini, le lampade, i tappeti, i cuscini e via dicendo, sono tutti complementi d’arredo che danno quel qualcosa in più al soggetto principale, ovvero il divano. Utilizzare complementi d’arredo è come sfruttare le piante ornamentali: sono due modi molto differenti di personalizzare a proprio piacimento l’ambiente circostante, cercando però di migliorarne in primis l’estetica e in secondo la loro funzionalità. Oramai questi oggetti sono totalmente indispensabili, e non sono solo legati agli immobili, ma anche alle luci, agli orologi e addirittura anche alle posate e ai bicchieri. 

La difficoltà nella scelta dei complementi d’arredo sta nel trovare l’oggetto giusto per la propria casa e che riesca a risaltare l’ambiente. Per tale ragione si dovrebbe fare uno studio approfondito delle stanze, cercando di notare piccoli particolari come le luci (sia quella artificiale che naturale) o semplicemente la forma della stanza. Si deve fare attenzione anche a cosa si acquista: è consigliabile partire prima dagli oggetti di grandi dimensioni concludendo con i piccoli accessori. Allo stesso tempo però c’è da prestare attenzione a non riempire totalmente le stanze, si devono rispettare le proporzioni e non rendere gli ambienti troppo opprimenti. Da tener sempre presente la camera che si vuole arredare, poiché ogni tema ha i propri complementi ed è altamente consigliato di non mischiare troppi generi.